Presentazione - Allevamento Chow Chow

Vai ai contenuti

Menu principale:

Presentazione

La nostra storia di Ettore Crepaldi



                        
                                                            
                                           Ch.Lothar                                                                                                          
Ch.Ombrone di Ponzano


Sono cresciuto in una famiglia piena di  animali (cavalli, mucche, conigli, gatti e cani), ma ho sempre avuto una predilezione per i cani. Da bambino, ricordo che il mio cane preferito era un pastore belga tervureen di nome Folgore, me lo avevano regalato dei miei cugini di Bolzano. Poi ebbi un incontro ravvicinato  con un cane particolare, muscoloso con una grossa testa piena di rughe: il mastino napoletano, fu amore a prima vista, e decisi che quello sarebbe stato il mio futuro cane. Le ricerche non furono affatto facili, le conoscenze erano pochissime, le riviste cinofile scarse quindi leggevo tutti i quotidiani con gli annunci sugli animali. E proprio da un annuncio nel lontano 1972 che finalmente trovai il mio cucciolo di mastino. Cosi in una fredda giornata di dicembre, entrò nella nostra famiglia Niki della Vigolagna, una femmina nera. Niki con il suo carattere estremamente dolce, mi fece innamorare  ancora di più di questa razza, che fino a quel momento mi piaceva solo per il suo aspetto fisico. Poi mia figlia, Simonetta, durante una vacanza d’estate si era perdutamente innamorata di un cane pieno di pelo, grande e simpaticone, il Bobtail, ma nessuno seppe dirci dove trovarlo; allora per accontentarla le feci scegliere un altro tipo di cane da uno dei tanti libri che avevo sulle razze canine.  

La sua scelta cadde su un cane con  l’aspetto di un leone, il Chow-Chow. Anche qui le conoscenze erano pochissime, quindi ricominciammo a comperare i quotidiani e finalmente trovammo una signora di Padova che aveva una cucciolata di tre mesi. Cosi nella primavera del 1973 entrò nella nostra famiglia anche Bora, una femmina rossa di Chow Chow.

Mentre Niki era molto affettuosa, Bora era molto diffidente e stava molto sulle sue, questo comportamento ci sorprese un po’, cosi consultammo dei libri specifici della razza e capimmo che questo era una caratteristica della loro indole, ma nonostante questo seppe farsi amare in mille altri modi.  

Nella primavera del 1975, mentre ero a passeggio con la mia famiglia, mi imbattei in un signore che passeggiava a sua volta con il suo cane, quel cane era un maschio di mastino grigio di nome Furio, lo fermai subito e gli chiesi la monta, secondo me era l’ideale per Niki; per farla breve, Furio venne a fare la monta ma non se ne andò più da casa mia, aveva un carattere straordinario, sebbene quando arrivò avesse già 2 anni.   

Nell’autunno del 1975 feci la mia prima cucciolata di mastini, e naturalmente tenni una cucciola, una femmina grigia di nome Alba.

Provai anche a fare una cucciolata di chow con Bora, ma i vari accoppiamenti non andarono a buon fine, quindi mi rivolsi ad un allevamento e presi altri 3 chow, un maschio (Snoopy), una femmina (Audrey) di colore rosso e un’altra femmina (Giada) di colore nero.

La mia prima cucciolata di chow chow è stata di Giada, tenni una cucciola nera (Ambra).

Nel frattempo cominciai a fare esposizioni, io presentavo i Mastini mentre mia figlia Simonetta presentava i Chow Chow, poi chiesi l’affisso. La mia scelta cadde sul soprannome di mio papà, anche lui grande amante degli animali e in particolare dei cani, cosi decisi di chiamare il mio allevamento “ Dei Gigiatti” in suo onore.

Frequentando le esposizioni e gli altri allevatori aumentai le mie conoscenze e la mia competenza sulle razze da me allevate. Cominciai a conoscere allevatori con la A maiuscola, tra questi c’era uno dei fondatori dell’allevamento italiano di Mastini, Mario Querci (all.to di Ponzano). Nel 1986 dal Sig. Querci presi un cucciolone nero, di 6 mesi, si chiamava Ombrone. Era l’ultimo della cucciolata, molto timido e per questo nessuno fino a quel momento, lo aveva preso in considerazione. Ricordo che anche mia moglie cercò in tutti i modi di convincermi a lasciarlo perdere, ma io ne rimasi affascinato e me lo portai a casa. L’unica che si congratulò con me fu mia figlia Simonetta, mi disse che sarebbe diventato un vero campione.

E cosi fu, a soli 2 anni fu proclamato campione italiano, internazionale, di San Marino, fu ritratto da pittori e scultori ed è presentato in foto su uno dei più noti siti internet  americani. Quando c’era lui nei ring non esisteva nessun altro cane, è stato proclamato “ il più bel mastino di tutti i tempi”, era costruito cosi bene che incarnava lo standard alla perfezione. Rifiutai non so quante proposte di acquisto, perché per me non era solo un bel cane, era come un figlio (cosi come tutti i miei cani), uno della famiglia; mi ricordo le proposte di un signore americano e di un signore giapponese, il primo mi offri una Cadillac nuova fiammante, il secondo 63 millioni in contanti, il suo stesso allevatore quando lo vide quintuplicò il prezzo.

I figli di Ombrone sono sparsi un po’ per tutta l’Europa, ed ancor oggi quando vedo i suoi nipoti mi ricordano qualcosa di lui.

Tra le numerose monte di Ombrone c’è ne è una particolare; un allevatore croato mi fece una proposta, in cambio della monta di Ombrone mi avrebbe dato un cucciolo di Chow Chow, l’aveva tenuto in disparte per se, perché secondo lui prometteva molto bene.

Accettai senza aver visto il cucciolo, quando ebbi la conferma che la cagna era rimasta gravida me lo feci consegnare. Cosi un mattino di ottobre arrivo Lothar, un bellissimo cucciolo rosso perfetto dal carattere eccezionale, non aveva paura di niente con la crescita era diventato maestoso. Sembrava nato per il ring, come entrava si piazzava da solo, chiunque poteva presentarlo, anche lui nel giro di 2 anni concluse i vari campionati.

Non cito tutti i cani che sono entrati nella mia vita dico solo che tutti  hanno avuto ed hanno un posto particolare nel mio cuore, ognuno di loro ha una sua storia,  tanti sono diventati campioni mentre altri no.

Però voglio concludere parlando dei  miei cani del futuro cioè quelli che oggi costituiscono il mio allevamento. Nei Mastini Napoletani il futuro si chiama Zeus e Vega. Zeus è un maschio imponente, molto tipico con una forza eccezionale, Vega invece è molto femminile anche lei molto tipica, la mia prima mastina ad orecchie e coda integra. Mentre nei Chow Chow il futuro si chiama Joker e Zoe, Joker molto tipico, corto e con una forte ossatura, Zoe anche lei tipica molto femminile. Contrariamente alle caratteristiche di razza sono entrambi molto dolci e affettuosi.

Ormai sono passati tanti anni anche per me, cosi è mia figlia più giovane, Ariana,ad occuparsi di tutto dato che in tutti questi anni è sempre stata  al mio fianco e ha la capacità e l’esperienza di continuare a fare il mio tanto amato lavoro.

 
Torna ai contenuti | Torna al menu